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PIAZZA DI PORTA RAVEGNANAinchiesta
A cura
di Sara Branchini, Lorenzo Grandi e Stefano Fabbri
Una piazza tra il centro e l'università,
Gli studenti e la piazza
La piazza e la Feltrinelli: un legame a
doppio filo
Gli ambulanti di Porta Ravegnana
Il degrado: esclusiva di piazza verdi?
La voce fuori dal coro
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Piazze: i salotti con-divisi degli universitari
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IL DEGRADO: ESCLUSIVA DI PIAZZA VERDI?
Quali differenze ci sono tra Piazza Verdi e piazza Ravegnana così
vicine epppure apparentemente diverse?
Piazza di Porta Ravegnana è uno dei luoghi più famosi
di Bologna. E' il primo luogo di appuntamento che si danno gli studenti
fuorisede, il primo posto che visitano i turisti, quello che rimane
in mente a chi a Bologna ci va una volta ogni tanto.
Piazza
di porta Ravegnana è centrale, centralissima: è il punto
di partenza di parecchie strade che si espandono a raggiera per tutto
il centro. Tra queste c'è via Zamboni: lì inizia la zona
universitaria, con le sue peculiarità e i suoi problemi, come
quello ben noto del degrado. Ma, ci chiediamo, di degrado si
parla anche alla sua estremità, ovvero in piazza Ravegnana? Quali
differenze ci sono tra piazza Verdi e piazza Ravegnana, così
vicine eppure - apparentemente - diverse?
La questione non ha una risposta univoca e si riconduce alla dicotomia
tra fatti e opinioni, tra ciò che la gente dice e pensa e ciò
che in realtà accade. Quasi tutti gli studenti intervistati hanno
confermato la visione di piazza Ravegnana come di un posto tranquillo,
frequentato sì, ma non da gente che si siede in terra, disturba
e sporca come in piazza Verdi. "Episodi di degrado? Qui
no, non è mica piazza Verdi!" è il commento che va
per la maggiore. D'altro canto, proprio questa piazza è anche
conosciuta però come "la piazza dei pusher", degli
spacciatori, e uno degli intervistati ha sottolineato come la presenza
di persone moleste non sia in realtà diminuita, ma anzi sia aumentata
rispetto ad alcuni anni fa, soprattutto di notte fino alla prima mattina.
Per trovare "materiale" utile
ci siamo rivolti allo Sportello Sicurezza del quartiere San Vitale,
che raccoglie le segnalazioni dei cittadini riguardo ai problemi di
ordine pubblico. Negli ultimi cinque anni, però, nessuna
segnalazione specifica è stata fatta in relazione alla piazza.
Questo potrebbe essere in parte dovuto alla scarsa conoscenza da parte
dei cittadini del servizio messo a disposizione dal quartiere, anche
perché solo pochi giorni prima, il 15 dicembre, un giovane era
in realtà stato accoltellato proprio in piazza Ravegnana in seguito
a una lite tra ubriachi.
Eppure l'idea che va per la maggiore è di una piazza
assolutamente tranquilla. "Una volta giravano spacciatori
ma ora si sono spostati, perché veniva sempre la polizia"
ci spiega un venditore di Piazza Grande, che continua: "Al massimo
ho problemi con alcuni vecchietti che sono un po' razzisti, ma di giorno
non vedo episodi di degrado". Un altro commerciante si lamenta
dei furti di libri nei banchetti in piazza e della presenza di zingari.
"Qui c'è un brutto giro, specialmente quando viene buio"
ci informa, ma non scende nello specifico. Una studentessa poi ha subito
il furto del portafogli proprio in piazza Ravegnana: "un tipo abbastanza
'concio' ci ha chiesto da che parte fosse via Zamboni, poi mi sono accorta
di non avere più il portafogli. Si vede che era uno bravo".
E continua: "La sera davanti a Feltrinelli c'è un sacco
di gente, casino, spacciatori
ogni tanto si vede gente che tira
di coca". Di opinione diversa un altro studente: "Di degrado
qui non ne vedo, questo è il punto di ritrovo degli studenti
di Bologna. Però qui non ci si siede per terra come in piazza
Verdi, la gente scende dai bus e passa di qui per andare nei vari locali".
E subito dopo ci fornisce un'interessante chiave di lettura della differenza
d'uso tra le due piazze: "piazza Verdi è il centro del mondo
universitario, è di proprietà degli studenti, questa invece
è di tutti. Per questo la gestione è diversa, gli studenti
non se la sentono di appropriarsi di uno spazio che non è solo
loro. C'è un diverso senso di appartenenza".
La questione resta aperta: tra dicembre e gennaio purtroppo
la piazza resta spopolata di notte. Probabilmente il freddo inibisce
tentativi di socializzazione all'aperto. E' pur vero che di spacciatori
non ne abbiamo visti, ma forse è perché sanno fare il
loro mestiere. Resta da rilevare una notevole eterogeneità tra
le diverse opinioni: molti sono convinti che gli spacciatori si siano
spostati verso zone più tranquille, altri ne avvertono ancora
la presenza. Inoltre tutti i frequentatori diurni hanno evidenziato
come di sera ci sia tanta gente che si dà appuntamento in piazza
che spesso è difficile riuscire a trovare i propri amici. Pare
invece che, anche in un inverno anomalo, sia più comune aspettare
gli amici all'interno di un locale. Da qui l'immagine ambigua di una
piazza apparentemente tranquilla e molto frequentata tutto l'anno: sarà
vero?
Lorenzo Grandi,
partecipante al laboratorio formativo "Giornalismo Civico/ Etnografia
urbana" della laurea specialistica in Scienze della comunicazione pubblica,
sociale e politica-anno accademico 2006-2007
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