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Inchiesta VIA DEL PRATELLO
A cura di Luca Pistolesi, Francesca Corbo, Irene Zennaro, Andrea Napoli, Anna Monti
Oasi nel centro della città o epicentro del degrado notturno?


Giorno & notte

I giovani, croce e delizia del Pratello

Gente del Pratello

Gli esercenti

Un comitato contro il degrado, ma non contro i giovani


Piazze: i salotti con-divisi degli universitari

I GIOVANI, CROCE E DELIZIA DEL PRATELLO

Quale degrado? Chiediamolo direttamente a chi passa le serate qui

È sera, ora dell'aperitivo e il Pratello apre le porte ai giovani. Niente più anziani, niente più bambini di ritorno da scuola, ma giovani, solo ed esclusivamente giovani. Ma non solo in senso anagrafico, giovani per la loro voglia di trascorrere il tempo libero con gli amici e per come vogliono vivere la città di notte. Hanno tra i 20 e 40 anni, studenti fuorisede per lo più che dalle 19 iniziano a riempire le decine di locali che popolano la via.

La sensazione che si ha nel girovagare per la via è quella di essersi addentrati in un campus universitario, una zona off-limits per tutti coloro che hanno detto basta al divertimento e alla vita notturna

Quasi tutti sono frequentatori abituali e, come padroni di casa, orbitano tra un locale e l'altro in cerca di volti conosciuti. C'è chi esce da solo, sicuro di trovare compagnia e chi si avvia al solito posto per l'appuntamento quotidiano con un boccale di birra. Nessuno per strada si aggira con fare sperduto, sono davvero pochi quelli che s'imbattono nella zona per caso e, di solito, anche chi vi approda per caso poi ritorna.

Ma perché i giovani scelgono il Pratello?
Sarà per i prezzi contenuti dei locali o per l'atmosfera tranquilla da borgo di paese, ma il Pratello riscuote successo soprattutto fra quegli universitari che non amano la confusione di Piazza Verdi o il perbenismo di via delle Clavature.
Non è certo per gli aperitivi, sicuramente poco allettanti rispetto ad altre zone più in della città, che la via viene scelta: è l'atmosfera rilassata e familiare che esercita sui giovani un fascino magnetico

Quanto all'argomento degrado, fulcro del conflitto tra gestori dei locali e residenti, siamo andati a raccogliere alcuni pareri tra i ragazzi.
L'argomento interessa, sono in molti ad aver voglia di parlare: "Il degrado? Esiste, esiste…" afferma qualcuno puntando il dito contro le bottiglie abbandonate e le scritte sui muri, "Ma quale degrado?!" ribattono altri, accusando i residenti di scarsa tolleranza nei confronti di chi vuole divertirsi. Se pareri sono discordi, l'imputazione delle colpe sembra essere unanime: tutti additano l'Amministrazione. Che sia tacciata di scarsa politica di controllo o di proibizionismo, la giunta con provvedimenti e ordinanze pare non combinarne mai una giusta.
E di proibizionismo è proprio meglio non parlarne, perché altrimenti tutti si scaldano: "un modo inutile per aumentare il degrado, cacciando le persona dai locali per farle riversare in strada", "e allora sai che succede? Che la gente canta per la strada, usa i vicoli come bagni e abbandona tutto per terra" afferma per esempio uno studente.

La colpa, per i frequentatori, non è di chi va a bere un aperitivo, ma dei pochi che rovinano la zona e calpestano i diritti dei residenti approfittando degli scarsi controlli della polizia.
"È una questione di diritti - afferma Paolo, 37 anni - molti credono che il loro diritto di divertirsi prevalga su quello dei residenti di dormire. Ma il problema non si risolve con il proibizionismo, sarebbe molto più sensato mettere in pratica campagne di sensibilizzazione. Bisognerebbe fare capire che c'è possibilità di divertirsi anche senza disturbare gli altri".

Campagne di sensibilizzazione, più controlli: sarà questa la ricetta per consentire una convivenza serena tra giovani e residenti?


Francesca Corbo partecipante al laboratorio formativo "Giornalismo Civico-etnografia urbana" della laurea specialistica in Scienze della comunicazione pubblica, sociale e politica-anno accademico 2006-2007


 

Laboratorio Formativo Permanente - Laurea Specialistica in Scienze della Comunicazione Pubblica, Sociale e Politica - Università di Bologna