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inchiesta VIA DELLE MOLINE E VIA DELLE BELLE ARTI
A cura di Sara Trigolo, Alice Lombardi, Maria Sara Bertuccioli, Davide Magri
Flow, l'etnografo che esplora via delle Moline e via dele belle arti

Night&day

La città degli studenti ?

Studenti e degrado

Studenti e residenti: incontro o scontro?

Le ragazze si sentono sicure in via delle Moline?

I commercianti di via delle Moline

L'attività dei comitati

proposte conclusive


Piazze: i salotti condivisi dagli studenti

FLOW, L'ETNOGRAFO CHE ESPLORA VIA DELLE MOLINE E VIA DELLE BELLE ARTI

Introduzione dell'osservazione e analisi di un'area urbana

Ciao a tutti, giovani e non giovani, studenti e lavoratori, a chi è a Bologna da sempre e a chi invece
è "solo" di passaggio. Flow vi dà il benvenuto !! anche quest'anno i partecipanti del Laboratorio di
etnografia urbana sono stati "sguinzagliati" per le vie di Bologna alla ricerca di testimonianze, di
tasselli che vadano a comporre e a chiarire la caotica situazione della zona universitaria.

Oggi sono qua per portarvi a fare un giro per Via delle Moline, Largo Respighi e via delle Belle
Arti. Queste tre vie sono situate nel cuore della Bologna universitaria, e possono essere considerate
un punto di snodo in cui si incontrano studenti, residenti, ciascuno diretti verso la propria
destinazione.
In questo spazio, quindi, convivono, più o meno pacificamente, diverse categorie di
persone, ognuna con le proprie prerogative e necessità. Per la nostra osservazione, durata una
decina di giorni, abbiamo utilizzato alcuni strumenti propri della ricerca etnografica: abbiamo
osservato lo spazio e le caratteristiche del luogo; abbiamo individuato le pratiche collettive e
individuali dei diversi attori in gioco; abbiamo intervistato studenti, lavoratori, negozianti, residenti,
membri di comitati cittadini e di associazioni, cercando di dar voce a tutti e di ascoltare le loro
preoccupazioni, i loro disagi, le loro richieste e le speranze per il futuro.

Nel corso dell'inchiesta sono emersi alcuni aspetti critici su, cui porre maggiormente l'attenzione, tra
cui: l'utilizzo degli spazi nelle diverse ore della giornata, le opinioni dei residenti e studenti, il
proliferare di comitati cittadini, la vivibilità della città dal punto di vista delle donne, le possibili
soluzioni e i punti di contatto tra le diverse categorie che 'popolano' l'area
.
Abbiamo capito che non tutto è così lineare e facile come sembra. Gli attori in gioco sono
molteplici e non è possibile fare nette distinzioni a seconda dell'appartenenza a una determinata
categoria sociale: opinioni contrastanti, infatti, possono essere individuate all'interno di una
medesima categoria; inoltre, ad ogni proposta apparentemente valida possono corrispondere infiniti
effetti e conseguenze non per forza positive. Abbiamo capito che non è costruttivo generalizzare, né
ricercare ottusamente il perseguimento dei propri interessi. Bisogna che ognuno si assuma le proprie
responsabilità e cerchi di prendere in considerazione le ragioni e le esigenze dell'altro, per cercare
di costruire assieme un nuovo modo di vivere Bologna.

Sara Trigolo partecipante al laboratorio di giornalismo civico- etnografia urbana della laurea specialistica in Scienze della comunicazione pubblica, sociale e politica-anno accademico 2006/2007

 

Laboratorio Formativo Permanente - Laurea Specialistica in Scienze della Comunicazione Pubblica, Sociale e Politica - Università di Bologna