Home Page | L'idea | il Progetto | la Redazione | Scrivici | Rassegna Stampa | Newsletter




Cittadini Attivi
Comitato è bello
Comitati e giornalisti:
idillio difficile

A scuola di
cittadinanza

Nuovi Cittadini
Apprendista Cittadino
Studenti senza polis
Malgrado il degrado
Click Servizi
Blog
Le nostre Iniziative
Archivio
Credits


inchiesta VIA DELLE MOLINE E VIA DELLE BELLE ARTI
A cura di Sara Trigolo, Alice Lombardi, Maria Sara Bertuccioli, Davide Magri
Flow, l'etnografo che esplora via delle Moline e via dele belle arti

Night&day

La città degli studenti ?

Studenti e degrado

Studenti e residenti: incontro o scontro?

Le ragazze si sentono sicure in via delle Moline?

I commercianti di via delle Moline

L'attività dei comitati

proposte conclusive


Piazze: i salotti condivisi dagli studenti

LE RAGAZZE SI SENTONO SICURE IN VIA DELLE MOLINE?

Ecco il resoconto di alcune notti passate con loro


Si è sentito molto spesso parlare di sicurezza a Bologna, soprattutto negli ultimi mesi, quando vi sono stati brutti episodi di violenza sulle donne. La stampa ne ha dato molto risalto, anche a livello nazionale, suscitando un certo allarmismo nell'opinione pubblica e le tra le forze politiche. Tutto questo ha portato, tra le altre cose, all'organizzazione della "Notte delle Donne" il 25 novembre, ma poi il silenzio…
Nonostante il tema non sia più all'ordine del giorno nell'agenda dei media, il problema permane e sorgono spontanee alcune domande: le studentesse qui a Bologna come si sentono realmente? Percepiscono questo tipo di insicurezza e paura? Siamo andati a verificare se questa situazione è realmente sentita in quel di via delle Moline e Belle Arti. Armati di registratore siamo usciti verso le dieci e mezza di sera, quando scatta l'ora x della movida bolognese.

Vi sono coppie di ragazze che camminano vicine e strette strette con una il braccio sotto quello dell'altra, altre che sono sedute per terra davanti al bar "Il Ritrovo" con una bottiglia di birra o un chupito in mano, altre sole che ostentano sicurezza e che utilizzano la via come passaggio dalla zona universitaria a via Indipendenza.

L'atmosfera è abbastanza rilassata anche se in qualche sguardo si può scorgere insicurezza, come in quello di Marilisa, 25 anni studentessa di Giurisprudenza, che confessa di essere un po'ritrosa ad uscire la sera da sola:"Una passeggiata bene o male la faccio sempre in via Zamboni e via delle Moline anche se prima le frequentavo molto di più, però adesso la sera se non siamo in gruppo non esco volenterissimo"- perché sostiene di avere assistito a brutti episodi di disordine come lanci di bottiglie e altri oggetti. Nonostante ritenga via delle Moline essere più sicura di via Zamboni, perché comunque grazie ai locali c'è sempre abbastanza gente, il problema secondo la studentessa è quando la gente si dilegua perchè come dice lei "qua diventa un covo di criminalità e da sola non mi sento molto sicura". Malgrado tutto ciò Marilisa ama Bologna perché comunque è una città dove c'è sempre qualcuno a qualsiasi ora: "La cosa bella di Bologna è che se tu stai studiando, è mezzanotte e sei sclerata, prendi ti vesti esci e trovi qualcuno in giro, se vuoi berti una birra".

Ci avviciniamo ad un gruppo di ragazze sedute davanti al "Ritrovo". Sono tutte studentesse fuorisede, stanno discutendo animatamente, ci inseriamo nei loro discorsi, le troviamo a loro agio a sedere per terra, con qualcosa di alcolico in mano. Per loro a Bologna si vive lo spazio pubblico in modo diverso rispetto ai loro paesi di origine, ma anche secondo queste ragazze bisogna stare attente a girare da sole. C'è chi dice che non bisogna andarsele a cercare: "Se non ti guardi in giro, se non cerchi da dire, secondo me bene o male sei più o meno tranquilla", c'è chi racconta un brutto episodio di tentato furto successo al fratello di tentato furto, c'è chi con questa frase chiude il nostro incontro con questo gruppetto di ragazze: "Io stavo in S.Vitale, e lì non c'era un cane e chi c'era…telare proprio, devi correre".

Parlando con i ragazzi sentiamo la solita frase, anche per loro le ragazze si sentono insicure a girare da sole a Bologna. Tommaso di Senigallia ci dice che tutte le sue amiche hanno paura di sera, ma riconduce il problema a livello nazionale e non solo bolognese, e punta il dito contro i media "Hanno paura un po'tutte, però essendo nelle società delle comunicazioni di massa e nello stra potere dei media è normale che sia così. Nel senso che se per un mese ti rimbalzano in testa che stuprano ovunque è normale che sia abbia paura".

Da quanto abbiamo potuto riscontrare, le ragazze se sono in gruppo si sentono tranquille in via delle Moline, il pericolo lo si percepisce quando i locali chiudono, quindi verso una certa ora, quando non ci sono più persone in strada. La pedonalizzazione della via in questo senso ha aiutato perché così il flusso di ragazzi e ragazze è più sostenuto, e quindi le ragazze sentono meno "il pericolo". Di sicuro la chiusura dei locali anticipata non è un buon segnale da parte dell'amministrazione nei confronti delle ragazze, ma anche dei ragazzi, che frequentano una zona e che si sentono più sicure se vi sono locali con gente fuori piuttosto che trovarsi in strade vuote e buie, frequentate soltanto da persone non raccomandabili.




.

Maria Sara Bertuccioli partecipante al laboratorio di giornalismo civico- etnografia urbana della laurea specialistica in Scienze della comunicazione pubblica, sociale e politica-anno accademico 2006/2007

 

Laboratorio Formativo Permanente - Laurea Specialistica in Scienze della Comunicazione Pubblica, Sociale e Politica - Università di Bologna