| Commento a : IL GIORNALISTA E IL SOCIOLOGO |
| A quanto affermato da Barbara aggiungo questo. Le affermazioni e i giudizi di qualcuno a proposito dei comitati sono talora soggettivi, talora discutibili e talora azzeccati e condivisibili. Ho già mosso in precedenza certi rilievi. Ma in fin dei conti non è nemmeno questo il punto. Giuste o sbagliate le affermazioni degli osservatori sui comitati, il discorso va subdolamente a finire proprio là dove non dovrebbe. Ammettiamo che i proprietari di immobili siano interessatissimi a mantenere e possibilmente il valore delle loro proprietà. Non faccio fatica. Ammettiamo che cittadini appartenenti a classi medie e persino alte s'impegnino su problemi un gradino più su della semplice sopravvivenza perché quel problema sono convinti di averlo risolto. Ammettiamo che persone con alle spalle una pregressa esperienza di militanza politica, magari anche frustrata, abbiano trovato qui un'occasione nuova d'impegno o, se si vuole, di esibizione. Ammettiamo queste e anche peggiori ipotesi. E allora, forse che i dati sulle polveri fini e sul rumore sono falsi? Ramina, che fa l'operatore dell'informazione, decide che alla gente non interessa ciò che a lui non interessa. Complimenti per un giornalista! Congratulazioni per uno che ha sempre militato a sinistra! E che facciamo: facciamo che se ci convinciamo che alla gente non interessa parlare di disabilità o di omosessualità, andiamo in giro a predire l'imminente morte di chi ne parla? Tiè!... Vivendo anch'io a Bologna, mi è capitato di sentir parlare Fausto Anderlini in riunioni o assemblee fin dai tempi dell'università. E da allora gli sento sempre fare un discorso metodologicamente invariato su coscienza, classe e partito, discorso che si riflette puntualmente nei risultati (scientifici?) della sua analisi. Bene ha fatto Barbara a ricordargli le lotte degli operai delle verniciature, perché così mette fuori gioco quei presunti puristi che ritengono l'egemonia politica cosa da non confondere con la verità. All'inizio degli anni '70 c'era, in ambiente "comunista", chi riteneva che la battaglia per il divorzio, in quanto battaglia borghese, non rientrava nelle priorità delle battaglie della classe operaia. Io ne conosco alcuni e sono disposto a giurare di averglielo sentito dire; ma loro negano, perché si sono poi accorti di aver pestato l'escremento... Quel che sento come politicamente impellente è il bisogno di liberarmi dall'idea che chi dice qualcosa debba essere psicanalizzato e sottoposto ad indagine sociologica allo scopo di etichettare i suoi enunciati. Altrimenti va a finire che il mio essere pacifista va ricollegato al non aver fatto il servizio militare, il mio comunismo alla mia invidia Per Agnelli e Berlusconi, il mio ateismo al fatto che da piccolo mi mandavano a messa per forza. E soprattutto, se proclamo alto e forte che in questo momento sono le ore 12.56, bisogna stare attenti perché potrei avere qualche interesse nel dirlo... E allora che ore sono? Un saluto e una buona Pasqua, finché Silvietto non l'accorpa con feragosto. [ripreso dal gruppo di discussione Ariaincondizionata]A quanto affermato da Barbara aggiungo questo. Le affermazioni e i giudizi di qualcuno a proposito dei comitati sono talora soggettivi, talora discutibili e talora azzeccati e condivisibili. Ho già mosso in precedenza certi rilievi. Ma in fin dei conti non è nemmeno questo il punto. Giuste o sbagliate le affermazioni degli osservatori sui comitati, il discorso va subdolamente a finire proprio là dove non dovrebbe. Ammettiamo che i proprietari di immobili siano interessatissimi a mantenere e possibilmente il valore delle loro proprietà. Non faccio fatica. Ammettiamo che cittadini appartenenti a classi medie e persino alte s'impegnino su problemi un gradino più su della semplice sopravvivenza perché quel problema sono convinti di averlo risolto. Ammettiamo che persone con alle spalle una pregressa esperienza di militanza politica, magari anche frustrata, abbiano trovato qui un'occasione nuova d'impegno o, se si vuole, di esibizione. Ammettiamo queste e anche peggiori ipotesi. E allora, forse che i dati sulle polveri fini e sul rumore sono falsi? Ramina, che fa l'operatore dell'informazione, decide che alla gente non interessa ciò che a lui non interessa. Complimenti per un giornalista! Congratulazioni per uno che ha sempre militato a sinistra! E che facciamo: facciamo che se ci convinciamo che alla gente non interessa parlare di disabilità o di omosessualità, andiamo in giro a predire l'imminente morte di chi ne parla? Tiè!... Vivendo anch'io a Bologna, mi è capitato di sentir parlare Fausto Anderlini in riunioni o assemblee fin dai tempi dell'università. E da allora gli sento sempre fare un discorso metodologicamente invariato su coscienza, classe e partito, discorso che si riflette puntualmente nei risultati (scientifici?) della sua analisi. Bene ha fatto Barbara a ricordargli le lotte degli operai delle verniciature, perché così mette fuori gioco quei presunti puristi che ritengono l'egemonia politica cosa da non confondere con la verità. All'inizio degli anni '70 c'era, in ambiente "comunista", chi riteneva che la battaglia per il divorzio, in quanto battaglia borghese, non rientrava nelle priorità delle battaglie della classe operaia. Io ne conosco alcuni e sono disposto a giurare di averglielo sentito dire; ma loro negano, perché si sono poi accorti di aver pestato l'escremento... Quel che sento come politicamente impellente è il bisogno di liberarmi dall'idea che chi dice qualcosa debba essere psicanalizzato e sottoposto ad indagine sociologica allo scopo di etichettare i suoi enunciati. Altrimenti va a finire che il mio essere pacifista va ricollegato al non aver fatto il servizio militare, il mio comunismo alla mia invidia Per Agnelli e Berlusconi, il mio ateismo al fatto che da piccolo mi mandavano a messa per forza. E soprattutto, se proclamo alto e forte che in questo momento sono le ore 12.56, bisogna stare attenti perché potrei avere qualche interesse nel dirlo... E allora che ore sono? Un saluto e una buona Pasqua, finché Silvietto non l'accorpa con feragosto. [ripreso dal gruppo di discussione Ariaincondizionata]A quanto affermato da Barbara aggiungo questo. Le affermazioni e i giudizi di qualcuno a proposito dei comitati sono talora soggettivi, talora discutibili e talora azzeccati e condivisibili. Ho già mosso in precedenza certi rilievi. Ma in fin dei conti non è nemmeno questo il punto. Giuste o sbagliate le affermazioni degli osservatori sui comitati, il discorso va subdolamente a finire proprio là dove non dovrebbe. Ammettiamo che i proprietari di immobili siano interessatissimi a mantenere e possibilmente il valore delle loro proprietà. Non faccio fatica. Ammettiamo che cittadini appartenenti a classi medie e persino alte s'impegnino su problemi un gradino più su della semplice sopravvivenza perché quel problema sono convinti di averlo risolto. Ammettiamo che persone con alle spalle una pregressa esperienza di militanza politica, magari anche frustrata, abbiano trovato qui un'occasione nuova d'impegno o, se si vuole, di esibizione. Ammettiamo queste e anche peggiori ipotesi. E allora, forse che i dati sulle polveri fini e sul rumore sono falsi? Ramina, che fa l'operatore dell'informazione, decide che alla gente non interessa ciò che a lui non interessa. Complimenti per un giornalista! Congratulazioni per uno che ha sempre militato a sinistra! E che facciamo: facciamo che se ci convinciamo che alla gente non interessa parlare di disabilità o di omosessualità, andiamo in giro a predire l'imminente morte di chi ne parla? Tiè!... Vivendo anch'io a Bologna, mi è capitato di sentir parlare Fausto Anderlini in riunioni o assemblee fin dai tempi dell'università. E da allora gli sento sempre fare un discorso metodologicamente invariato su coscienza, classe e partito, discorso che si riflette puntualmente nei risultati (scientifici?) della sua analisi. Bene ha fatto Barbara a ricordargli le lotte degli operai delle verniciature, perché così mette fuori gioco quei presunti puristi che ritengono l'egemonia politica cosa da non confondere con la verità. All'inizio degli anni '70 c'era, in ambiente "comunista", chi riteneva che la battaglia per il divorzio, in quanto battaglia borghese, non rientrava nelle priorità delle battaglie della classe operaia. Io ne conosco alcuni e sono disposto a giurare di averglielo sentito dire; ma loro negano, perché si sono poi accorti di aver pestato l'escremento... Quel che sento come politicamente impellente è il bisogno di liberarmi dall'idea che chi dice qualcosa debba essere psicanalizzato e sottoposto ad indagine sociologica allo scopo di etichettare i suoi enunciati. Altrimenti va a finire che il mio essere pacifista va ricollegato al non aver fatto il servizio militare, il mio comunismo alla mia invidia Per Agnelli e Berlusconi, il mio ateismo al fatto che da piccolo mi mandavano a messa per forza. E soprattutto, se proclamo alto e forte che in questo momento sono le ore 12.56, bisogna stare attenti perché potrei avere qualche interesse nel dirlo... E allora che ore sono? Un saluto e una buona Pasqua, finché Silvietto non l'accorpa con feragosto. [ripreso dal gruppo di discussione Ariaincondizionata]A quanto affermato da Barbara aggiungo questo. Le affermazioni e i giudizi di qualcuno a proposito dei comitati sono talora soggettivi, talora discutibili e talora azzeccati e condivisibili. Ho già mosso in precedenza certi rilievi. Ma in fin dei conti non è nemmeno questo il punto. Giuste o sbagliate le affermazioni degli osservatori sui comitati, il discorso va subdolamente a finire proprio là dove non dovrebbe. Ammettiamo che i proprietari di immobili siano interessatissimi a mantenere e possibilmente il valore delle loro proprietà. Non faccio fatica. Ammettiamo che cittadini appartenenti a classi medie e persino alte s'impegnino su problemi un gradino più su della semplice sopravvivenza perché quel problema sono convinti di averlo risolto. Ammettiamo che persone con alle spalle una pregressa esperienza di militanza politica, magari anche frustrata, abbiano trovato qui un'occasione nuova d'impegno o, se si vuole, di esibizione. Ammettiamo queste e anche peggiori ipotesi. E allora, forse che i dati sulle polveri fini e sul rumore sono falsi? Ramina, che fa l'operatore dell'informazione, decide che alla gente non interessa ciò che a lui non interessa. Complimenti per un giornalista! Congratulazioni per uno che ha sempre militato a sinistra! E che facciamo: facciamo che se ci convinciamo che alla gente non interessa parlare di disabilità o di omosessualità, andiamo in giro a predire l'imminente morte di chi ne parla? Tiè!... Vivendo anch'io a Bologna, mi è capitato di sentir parlare Fausto Anderlini in riunioni o assemblee fin dai tempi dell'università. E da allora gli sento sempre fare un discorso metodologicamente invariato su coscienza, classe e partito, discorso che si riflette puntualmente nei risultati (scientifici?) della sua analisi. Bene ha fatto Barbara a ricordargli le lotte degli operai delle verniciature, perché così mette fuori gioco quei presunti puristi che ritengono l'egemonia politica cosa da non confondere con la verità. All'inizio degli anni '70 c'era, in ambiente "comunista", chi riteneva che la battaglia per il divorzio, in quanto battaglia borghese, non rientrava nelle priorità delle battaglie della classe operaia. Io ne conosco alcuni e sono disposto a giurare di averglielo sentito dire; ma loro negano, perché si sono poi accorti di aver pestato l'escremento... Quel che sento come politicamente impellente è il bisogno di liberarmi dall'idea che chi dice qualcosa debba essere psicanalizzato e sottoposto ad indagine sociologica allo scopo di etichettare i suoi enunciati. Altrimenti va a finire che il mio essere pacifista va ricollegato al non aver fatto il servizio militare, il mio comunismo alla mia invidia Per Agnelli e Berlusconi, il mio ateismo al fatto che da piccolo mi mandavano a messa per forza. E soprattutto, se proclamo alto e forte che in questo momento sono le ore 12.56, bisogna stare attenti perché potrei avere qualche interesse nel dirlo... E allora che ore sono? Un saluto e una buona Pasqua, finché Silvietto non l'accorpa con feragosto. [ripreso dal gruppo di discussione Ariaincondizionata] |
| Carlo Loiodice , |
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