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Una
proposta per via Rizzoli lanciata sul sito internet "Professione
cittadino"
Una piazza per l'inverno
"Rivitalizziamo il sottopassaggio
in centro"
Di questi tempi, in cui vanno di gran
moda gli scavi e i tunnel, colpisce che si chiuda e non si valorizzi un
sottopassaggio. Al punto che, dal sito Internet "Professione cittadino"
(www.professionecittadino.it), divenuto un luogo di discussione virtuale
e di proposta all'amministrazione comunale, molti chiedono che lo stesso
sottopassaggio venga riaperto e restituito ai bolognesi. Una proposta
giunta da una discussione virtuale per ripristinare lo scambio e la frequentazione
reale. Appare paradossale che si magnifichino gallerie sulla carta, si
progetti no dentro esse metrò profondi anche 38 metri e poi si
chiudano quelle che ci sono. Eppure, la piazza Maggiore sottoterra, proprio
al punto d'incrocio della "T" IndipendenzaBassiRizzoli, è
stato un luogo di grande passaggio e di luccichii fino agli anni '80.
Il ricordo di com'era alimenta ora la richiesta di riutilizzo e di rivitalizzazione
del sottopassaggio più noto di Bologna un tempo piazza mercantile,
arena di discussioni politiche e non, galleria di negozi e salotto sotto
la strada. Attraverso il sito Internet citato, ormai centro di scambio
d'idee tra cittadini e amministratori, Carlo Loiodice in rappresentanza
di un gruppo di cittadini, propone al Comune di rivitalizzare il sottopassaggio
riempendolo di attività. Quali? "Spazi espositivi per artisti,
luoghi di incontro per giovani in cui poter assistere alla proiezione
di cassette o video Dvd. E ancora: possibilità per gruppi musicali
o teatrali di noleggiare la piazzetta per esibizioni canore, presentazioni
di libri: qualcosa di intermedio tra la biblioteca e il caffè letterario"
scrive Loiodice nel suo piano di valorizzazione del sottopassaggio. Ma
la risposta della giunta che governa a palazzo D'Accursio non è
stata delle più entusiaste: "Bella ma impossibile" risponde
il vicesindaco Giovanni Salizzoni. Il motivo è rappresentato dal
fatto che sotto piazza Maggiore passerà il futuro metrò
progettato da questa amministrazione. Ciò imporrà che il
sottopassaggio venga utilizzato per l'accesso alla nuova metropolitana
la quale dovrà sfruttare i buchi già esistenti senza aprirne
di nuovi in centro. Loidice e il gruppo di cittadini che si propone attraverso
"Professione cittadino" però insistono: "Ma voi
ingegneri, qualche volta, sognate?" chiedono rivolgendosi al vicesindaco.
"Il sottopassaggio non è un locale, ma una strada sulla quale
si affacciano dei locali" prosegue Loiodice. Il quale aggiunge poi
che Bologna ha un bisogno smodato di strade e di spazi percorribili al
punto che chiudere uno spazio pedona le percorribile risulta un po' bizzarro.
I cittadini rilanciano chiedendo che il sottopassaggio possa tornare ad
essere vivo e vitale. L'esempio da seguire non è poi così
lontano: basta pensare a quel che era questo luogo fino alla fine degli
anni '70, vale a dire un luogo popolato e vissuto: una piazza Maggiore
bis più calda d'inverno e più fresca d'estate. "Anche
perché - riprendono i cittadini dal sito Internet - l'insicurezza
si combatte sconfiggendo il degrado con interventi come quelli citati".
VALERIO VARESI
la REPUBBLICA 09/12/2000
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